Un passo indietro.

“Cosa facciamo stamattina che mamma e papà non lavorano?”. Ciala propone il solito giretto al parco, GioGiò l’appoggia, MaritoSingle ne ha le scatole piene di giostrine e acquario dei pesciolini e rilancia con una passeggiata sul porto, da cui ne seguirebbe caffettino da risveglio e una pigra chiacchierata sul muretto a prendere il sole. Il single che é in lui ci prova sempre ma la maggioranza nanettesca vince per cui, tutti al parco! Dopo giri rocamboleschi per trovare parcheggio, giungiamo in villa tra un “mettiti la giacca che l’aria é fresca!” e un “oh mamma! Lasciami in pace che io ho caldo!”. Ciala fa strada e GioGiò la segue, tenendola per mano. Arriviamo in un baretto che si affaccia sul mare e con aria decisa vanno a prendersi un gelato. Soddisfatti della scelta si siedono attorno ad un tavolino, riparato dal sole da un grosso ombrellone rosso che rende l’atmosfera intorno di un fucsia delicato.

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Davanti a noi ci sono due turisti. Uno se ne sta sotto al sole con gli occhi chiusi, sembra un gatto. L’altro, magrissimo, legge e sottolinea un libro con un pennarello rosso al riparo sotto un grande cappello nero. Forse sono amici. Secondo Ciala sono fratelli perché quello che finge di dormire sta facendo silenzio mentre l’altro sta leggendo e lo ha rimproverato di fare silenzio. Finito il gelato, Ciala si assicura di avere la bocca pulita chiedendo al nano minore che le indica un angolo ancora sporco. Si pulisce e guarda meglio GioGiò: scoppia a ridere e poi con fare materno gli pulisce bene la bocca e le mani. Si alzano. MaritoSingle ed io li seguiamo in silenzio. Ad un certo punto GioGiò si ferma a raccogliere legnetti che gli serviranno per fare delle bacchette magiche, quelle che se pronunci la formula magica “Magica magica tadaaan!”  fa accendere la radio in macchina, o le luci a casa. Magicamente.20171101_125635

Ciala ride e corre, ci sfugge, non vuole saperne di infilarsi la giacca anche se io e MaritoSingle siamo evidentemente infreddoliti. Del resto, ha ragione lei: sta correndo, non sente freddo. Forse dovremmo smetterla di dirle quello che deve fare. Sa farlo benissimo da sola. Mi prende un colpo quando la vedo concentrata a mantenere l’equilibrio su un tronco obliquo di un albero ma mi mordo la lingua e la osservo.  Ha sempre avuto uno spirito selvaggio, fin da piccolina.

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GioGiò, che ha la velocità di un bradipo appena sveglio, preferisce farsi spingere sull’ altalena urlando: “Mamma papà guaddatemi! Ciono volandooooo!”. E ride che é uno spasso.

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Intanto si sono fatte quasi le due e ci accorgiamo di essere in pochi, sempre più pochi. Ci avviamo senza lagne verso l’uscita e mi accorgo che mi sono persa per un attimo MaritoSingle…

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20171101_132955Non si accorge delle foto che gli scatto. Del resto non sa nemmeno (ancora per il momento) del mio blog, di questo diario che la mamma sta scrivendo affinche nessun ricordo vada perduto. E spero che Ciala e GioGiò possano rivedersi in queste pagine da grandi e  restino sempre uniti e complici come in questa foto, con la mia ombra e quella del loro papà davanti a loro, solo perché abbiamo deciso di restare un passo indietro; e che diano sempre ascolto a quella curiositá che li spinge a scoprire cosa si nasconde dietro la siepe. Che non sono sempre mostri ma, il più delle volte, sorprese bellissime.

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9 pensieri su “Un passo indietro.”

  1. Sicuramente ricorderanno tutto..
    Porteranno nel loro cuore, oltre che nella loro mente, tutti i momenti fantastici passati assieme.

    Noi genitori pensiamo che i bambini si accontentino dei regali, beni materiali che prima o poi finiranno persi in qualche cesta di giochi..in realtà ciò che conta di più per loro sono gli affetti,le coccole e gli “infiniti attimi” passati con loro..
    Stai facendo un ottimo lavoro..

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    1. Grazie Deby. Crescono talmente in fretta che rischio di perdermi anche io qualcosa. É come il film “inside out”: cerco di memorizzare i ricordi della loro vita, belli o meno belli che siano.

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  2. Te l’ho già detto…..ma te lo riscrivo qui……
    Sempre belli i tuoi post…pieni di vita quotidiana…di sentimenti puri…
    La semplicità e la profondità che si tengono per mano.
    Grazie di essere come sei, Ale.
    A.

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