Niente di speciale.

Quello di ieri é stato uno dei nostri tanti pomeriggi trascorsi insieme a casa. MaritoSingle sarebbe rimasto al lavoro fino a tardi, così ho chiesto ai bambini se avessero voglia di fare una passeggiata o di andare da qualche parte in particolare ma, da bravi pantofolai come la mamma, hanno preferito restare a casa a fare i pasticci in cucina.

“GiòGiò, dimmi, tu cosa vorresti preparare?”.

“Ehm… voio plepalale la tottta coi pomodoi!”. Una bella focaccia per cena: ottima idea. Abbiamo diviso lo spazio del tavolo a metà: da una parte Ciala faceva i compiti e dall’ altra il nanetto impastava. Ogni tanto mi chiedeva aiuto perché aveva tutte le mani “piccicate” e subito dopo mi mandava via. “Mamma lasciami in pace, faccio da ciolo”. Pian piano l’impasto prendeva forma ed é li che GioGiò ha scatenato tutta la sua forza.

“Totttta, io ce lo i muccoli gandi come mio papà e allola ti sconfiggio!”. Ciala lo guardava divertita mentre io cercavo di fotografarlo senza che mi vedesse.

“Totttta, io ciono un ciupereroe e ce l’ho i ciupepoteri e ti sconfiggioooo!!”. A suon di pugni e schiaffi e, grazie ai suoi superpoteri, l’impasto diventava via via morbido ed omogeneo.

Abbiamo lasciato che la pasta lievitasse e intanto GioGiò si é concesso un riposino ristoratore dopo le fatiche culinarie. A quel punto Ciala aveva terminato i suoi compiti ed é arrivato il suo momento in cui ê “tutta della mamma”.

“Mamma io invece vorrei preparare una torta all’arancia. Con te”.

In realtà ha fatto tutto da sola. Io mi sono limitata a leggerle la ricetta e a passarle gli ingredienti e la osservavo. La cura e la lentezza con cui compiva ogni gesto sono stati illuminanti: lei era tutta lì in quel momento, senza pensare a nulla se non a preparare quel dolce. Si é rovesciata un uovo addosso ma la cosa non l’ha turbata piū di tanto, perché c’erano ancora altre quattro uova. Canticchiava e ogni tanto assaggiava col ditino l’impasto. E l’ho immaginata per un attimo da grande, quando preparerà un dolce in una giornata autunnale e ho sperato che restasse proprio cosi, come é lei.

“Mamma, mentre il dolce é in forno e visto che ho letto tutte e dieci le volte il compito per casa, ci guardiamo la carica dei 101 alla tv io e te, sotto al piumone?”.

Stavo per dirle “si, però prima lasciami pulire la cucina e poi ce lo guardiamo” e invece ho pensato che era proprio quello che volevo fare in quel momento, che avrei dovuto esserle grata per il tempo che voleva condividere con me. E cosi, ci siamo posizionate sul nostro divanone, col nostro piumone rosa addosso e ci siamo godute quella pace, senza pensare a nulla. Eravamo li, io e lei, avvolte in un morbido profumo di dolci e di arancia. Abbiamo fatto merenda con la torta che ha preparato ed una tazza di latte e mentre guardavamo i cuccioli in tv, mi sono accorta che accanto a lei aveva il mio peluche della carica dei 101 che mi regalò il mio papà quando forse avevo la sua età. In quel momento ho capito il perché mi avesse chiesto proprio quel cartone ed ho rivisto me, da piccola, che adoravo starmene sul divano a guardare la tv sotto il nostro piumone celeste a rombi, la mia mamma al centro, mia sorella accanto a lei e mio fratello piccolo che dormiva nella culletta accanto a noi. E quando mio padre tornava dal lavoro, tutti di corsa davanti alla porta ad accoglierlo.

Il nostro pomeriggio si é concluso cosi: con MaritoSingle che é tornato tardi dal lavoro e che si é ritrovato due nanetti gioisi e saltellanti ad accoglierlo quando ha aperto la porta, accolto da un profumo di focaccia e di torta all’arancia.

“Puffolotti di papà! E allora, cosa avete fatto oggi pomeriggio con la mamma?”.

“Ehm… niente. Dai papà, vieni con me a giocale coi ciupereoi!”.

Già. NientedispeciAle.

Poi, dopo cena, mentre i nanetti erano tutti del papà, ho rubato una delle bacchette magiche di GioGiò ed é bastato pronunciare la formula magica “MAGICA MAGICA TADAAAN!” e…

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8 pensieri su “Niente di speciale.”

  1. mentre leggevo il tuo post ho pianto, mi hai commossa tanto….per un infinita´di motivi, non sto qui a psicoanalizzarli, non so neanche perche´, ma non sono lacrime tristi, queste sono le lacrime che accolgo felicemente, le lacrime balsamiche. Volevo io dimostrarmi cosa susciti in me, quando ti dico che sei speciale e ti ho appena mandato il mio selfie con tanto di faccione inondato di lacrime…. tu sei speciale, voi lo siete

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  2. Niente di più bello che una casa invasa dal profumo di tottte con i pomodori…..una fetta di tottta all’arancia assaporata con Ciala insieme ad un bel bicchiere di latte, sotto un caldo piumone mentre si guarda la carica dei 101….ed un bel TADAAN finale….con la supervisione di Anna Lisa che dalla mensola della cucina vi fa compagnia.
    Niente di speciale….
    Un grazie speciale…
    Un abbraccio speciale a tutti voi con tutto il cuore.
    A.

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