Al pololommo.

GiòGiò, 3 anni appena compiuti.

“Mamma, io me vado”.

Stringe in una manina il laccio di una scarpa che ha usato per trascinare una scatola vuota delle merendine. Dentro c’è il suo supereroe preferito del momento, Batman, ed il suo ciuccio. È serissimo.

“Te ne vai?”.

“Ci, mamma. Me vado”.

“Ah” dico, cercando di mantenere la sua stessa serietà. “E dove te ne vai?”.

“Me vado al pololommo”.

“Al pololommo? Ma farà freddissimo là “.

“Ci mamma. Ma guadda, ho la ciappa, il cappello e i guantini”.

In realtà non li ha. Mi metto in ginocchio e fingo di sistemargli meglio il cappello.

“Ghiazzie, mamma”.

“Ci vai solo al pololommo?”.

“Ci mamma, pecchè io ciono gande. Mamma, tu non poi venire. Papà poi pange e Ciala pange”.

“Va bene. Allora io resto qua. Tornerai?”.

“Ci. Tonno pretto”.

Ci salutiamo con un abbraccione. Poi si volta e se ne va. Il pololommo è dietro l’angolo, nella cameretta di Ciala.

Io mi alzo e apparecchio.

Tempo due minuti, ritorna urlando:

“Mammaaaaa ciono tonnato!! No pangere! Ciono qui!!”.

Gli corro incontro e lo prendo in braccio. Poi me lo metto seduto sulle gambe.

“Che bello! Sei tornato!”. Gli prendo le manine tra le mie. “Che manine fredde hai!” e cerco di riscaldargliele tenendole nelle mie. “Faceva tanto freddo al pololommo?”.

“Ci mamma. Ciono tonnato pecchè tu volevi di me. Dai mamma, abbacciami fotte!”.

“Si, è vero. Mi sei mancato tanto”.

“Mamma, ti pace a me?” e mi guarda come se sapesse di valere tutto l’oro del mondo.

“Si, mi piaci tanto”.

“Mamma, ora basssssa. Che io me devo andare”.

Annuisco con la testa e lo rimetto giù.

“Buon viaggio, amore”.

“Ghiazzie mamma”.

Lentamente se ne va. Al pololommo immagino.

Dalla cameretta la sua vocina mi urla: “Mamma, devi pangeeeereeee!”.

E invece a me viene da ridere. Tutto suo padre.

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12 pensieri su “Al pololommo.”

  1. No vabbè!!! La bellezza dei tuoi figli è che creano giochi ed esperienze uniche dal nulla…senza tecnologia e quant’altro e così viaggiano con la mente e sviluppano qualcosa che ormai nei bambini e anche in quelli della mia età non c’è più… quella cosa di guardare tutto con occhi diversi e crearsi un mondo parallelo proprio… bello, bellissimo!! E la cosa più bella è che tu stai al loro gioco e non li ignori come tante persone che danno priorità ad altro!!!

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  2. “Niente di speciAle” è il nome del blog che io definisco “il mio angolo di paradiso” ….leggendo leggendo, giorno dopo giorno, sul mio cell, ti ho dato un soprannome “MagicAle” e non lo smentisci mai….rendi tutto speciale e unico. Io, in primis, avvolte non riesco a giocare con la mia bionda scura, perché non ho tempo, perchè c’è quella lavatrice da fare, quella biancheria da stendere….tu insegni che basta davvero poco, da te si può trarre un grande esempio. Grazie

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    1. Grazie cara, carissima Anita. Ma guarda, purtroppp anche io a volte mi sento sopraffatta dalla casa, dalle cose da fare, dal lavoro… diciamo che accolgo con gioia ogni momento che si presenta per poter stare con i miei bambini. Approfitto soprattutto quando GiòGiò dorme nel pomeriggio e la sera quando sono tutti del papà. Tu sei presente per Valentina molto più di quanto pensi. Un bacio a voi e, grazie 😘

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