Dialogo tra Dio e GiòGiò.

Tre anni fa.

Dio: “Allora, piccolo GiòGiò, domani saranno due mesi che sei stato chiamato alla vita. Come ti trovi nella famiglia a cui ti ho donato?”.

GiòGiò: “Bene direi. Questi due signori sono gentili, premurosi ma non sono due estranei come ho pensato all’inizio. La signora che si prende cura di me, che mi allatta, mi cambia il pannolino e che mi canta le ninna nanne non è una persona qualsiasi: è la mia mamma. Quel signore fissato per le diete e per la palestra e dalle pessime doti canore si chiama papa’. È sempre di buon umore e ci sto bene tra le sue braccia. Infine, quella bimba che ama cantare a squarciagola, soprattutto quando schiaccio un pisolino, non é una bimba qualunque: è mia sorella. É tanto dolce e si precipita da me quando piango. Dice che devo crescere in fretta così possiamo giocare insieme”.

Dio: “Allora, ti trovi bene?”.

GiòGiò: “Sì, credo che resterò qui. Tu però tienili d’occhio ‘sti tre, non si sa mai. Adesso lasciami piangere che ho fame così arriva la mamma con la tetta”.

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4 pensieri su “Dialogo tra Dio e GiòGiò.”

    1. È sempre bello leggerti, tra cani e pidocchi, tra i “ricominciare”dei lunedi ed i dialoghi tra Dio e Ciala attraversando post dopo post il tuo blog sulla tua auto Mia. Mi hai fatto ricordare della mia auto che di mio ha avuto sempre ben poco, tanto che l’ho battezzata “dichisaramaioggi”😊.
      Proprio ieri a scuola mia
      è passata l’ennesima circolare tra le classi con il solito avviso “allarme pediculosi” : sono partite immediatamente le insidiose chat Whatsapp dei “gruppi mamme” alla ricerca di eventuali colpevoli- spargendo zizzanie più pericolose dei pidocchi, che uno spray e via…
      ….meno male che Ciala ha deciso di rimanere con voi, al riparo da zizzanie e pettegolezzi….godendosi la “conquistata” serenità che sapete donarle giorno dopo giorno.
      Grazie ancora di tutto.
      A.

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      1. Caro amico, credo proprio che tutto sia partito da una circolare giunta anche nella nostra scuola. E ci sta, condivido ancora e appieno la decisione di fare prevenzione. È tutto quello che c’è intorno che faccio fatica a comprendere e che non condivido. Si perde di vista l’obiettivo principale, oltre al senno ed al buon senso. Ciala non sapeva nemmeno dei pidocchi, ha accettato di farsi spruzzare questo spray che profuma di lavanda che a lei non dispiace neanche troppo. Ha saputo dei pidocchi dai suoi compagni di classe. Indovina, caro A., di chi erano figli?

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