Un bacio pesantissimo.

Quando la mattina accompagno MaritoSingle in stazione, ci salutiamo con un bacio. Quel bacio lì, per me, è pesantissimo. In quel bacio avviene una sorta di passaggio delle consegne: da quel momento in poi sarò sola a prendermi cura di Ciala e GiòGiò. In quel bacio, ogni mattina, dal lunedì al venerdì, MaritoSingle rinnova la fiducia nei miei confronti. I bambini, dopo la scuola, passeranno il resto della giornata con me e so che questo gli permetterà di lavorare sereno.

La parola “responsabilità” non mi spaventa. Ci ho familiarizzato da subito nella mia vita. Se c’era una cosa che potevano dire di me, sin dai tempi delle elementari, era che ero una bambina timida ed introversa ma molto responsabile. Si sa che, crescendo, le responsabilità aumentano e raggiungono l’apice quando hai un lavoro, una casa ed una famiglia.

Lavoro anche io, in uno studio commerciale come collaboratrice, da quando avevo vent’anni. Ora ne ho 38 e, oltre al mio capo, sono l’unica superstite di un gruppo di quattro persone. Il lavoro che prima facevamo in tre, in otto ore, adesso lo devo fare io, solo che di ore adesso ne ho (solo) tre.

Ecco, il bacio che ci scambiamo io e MaritoSingle la mattina è pesantissimo perché nel silenzio di quel bacio gli sto promettendo che terminerò ciò che devo fare in ufficio, sufficientemente in tempo per andare a riprendere GiòGiò da scuola, esserci noi due a fare da paracadute a Ciala quando, all’uscita di scuola, scenderà di corsa le scale e si lancerà su di noi. Una volta riunito il simpatico terzetto, sarò un attaccapanni che camminerà con zaini più o meno pesanti, e giubbotti che “mamma, tieni che ho caldo” e “mamma, teni pule quello mio che anche io ho caddo” e sacchetti della spesa. Arrivata a casa sarò una mamma e casalinga disperata che dovrà procurare del cibo, piuttosto velocemente, per i suoi cuccioli, stanchi ed affamati e farà da arbitro o giudice mentre si rincorreranno e si faranno dispetti perché la fame e la stanchezza si sa. Nell’attesa che il pranzo sia pronto, svuoterá la lavatrice programmata mentre era al lavoro, ritirerà i panni stesi il giorno prima o li infilerà nell’asciugatrice e stenderà il bucato. Avvierà la seconda lavatrice e girarà per casa a mò di trottola, recuperando supereroi e barbie e pigiami sparsi per casa.

Finalmente pranzeranno e “Grazie Gesù per questo cibo…”, “No, no! La dicio io mamma, la dicio io!”, “No, mamma! La voglio dire io!”. Stoooop!! La diciamo tutti e tre insieme. “Grazie Gesù per questo cibo/pappa e provvedi/pevvedi per i bimbi che non ne hanno”. Placata la fame, i nani si rilasseranno ed io passerò all’operazione rifacimento letti e smistamento intero guardaroba di MaritoSingle che giace sulla poltrona “perché deve prendere aria” – aria che, visto l’ammasso, è pari a quella che passerebbe in una scatola di tonno.

“Mammaaaa! Io ho cionno!”, GiòGiò reclamerà il suo riposino. “Ciuuuuucciooooo! Doveee seiii? Sono qui! Dove? Quiii! Mamma l’ho tovato!” (dialogo interpretato a due voci da GiòGiò, tra lui e il suo ciuccio). “No, Giò! Non andare già a dormire. Facciamo un dolce al cioccolato?”.”Ciiiiii! Tanto io no ho più sonno!”.”Mamma, possiamo fare un dolce? Mica possiamo mangiare le merendine per merenda. La maestra ha detto che dentro ci mettono delle cose conservate”. C’ha ragione la maestra, c’ha. Pussa via le merendine coi conservanti. E faremo una bella torta al cioccolato. Farina-e-cacao-ovunque a parte, la torta sarebbe pronta nel tegame per essere infornata sennonché: “Mamma, queccio non l’amo messo pecchè l’amo messo già dopodomani” e mi mostrerà la bustina del lievito per dolci. Intatta. Rimetterò l’impasto nella ciotola, aggiungerò il lievito e sbatterò, sbatterò e le fruste gireranno e gireranno… e la torta sarà pronta per essere infornata. Habemus merendam!

A quel punto GiòGiò dormirà due ore di fila e assumerà le sembianze dell’angioletto della pubblicità del lievito per dolci e Ciala inizierà a fare i compiti. Per Ciala vedi senso di responsabilità uguale a sua madre. “Prima li faccio e prima finisco” mi dirà ed io farò da spola tra una cucina da ristrutturare e una valanga di panni da piegare/stirare e sei frasi da formulare usando i suoni dolci “ce” e “ci”.

Arriverà la telefonata di MaritoSingle che mi chiederà se a casa tutti bene e gli risponderò con la testa inclinata, mentre spazzerò il pavimento e farò si con la testa a Ciala che mi chiederà se ha scritto bene: “Il mio papà dimentica sempre il cellulare” e riderò, MaritoSingle mi chiederà il motivo ma io gli dirò che lo capirà quando tornerà a casa.

La torta sarà pronta dopo 25 minuti, io e Ciala faremo merenda con un pezzo di torta, ma anche due (che chi se ne frega della dieta, ci manca solo quella) e lei mi racconterà di Luca e Antonio che litigano perché entrambi vorranno stare seduti accanto a lei a scuola, e della maestra Donata che la chiama “il mio genietto scattante della matematica” ma non le dirò che non ha preso da suo padre.

“Mammaaa! Mi ciono vegliato! Vieniiii!”. A quel punto tutto passerà in secondo piano, la casa, la cena, tutto. Da quel momento in poi saremo un simpatico terzetto che giocherà a rincorrersi, o a nascondino o a fare le presentazioni e GiòGiò spargerà briciole di torta al cioccolato ovunque. Arriverà la sera e MaritoSingle metterà le chiavi nella toppa della porta, GiòGiò gli correrà incontro e gli infilerà un pezzo di torta in bocca. Ciala farà la sostenuta e aspetterà di essere salutata dal papà prima di me e gli mostrerà il quadernone di italiano e suo padre capirà perché ridevo al telefono con lui.

Infine MaritoSingle mi darà un bacio. Quel bacio lì è magico perché se la mattina è pesantissimo, a sera ha il potere di rendere le spalle della mamma più leggere. Ed avrà il sapore della torta al cioccolato e della gratitudine.

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14 pensieri su “Un bacio pesantissimo.”

  1. Mi ritrovo ancora una volta nella tua descrizione! Senza contare gli amichetti dei figli, che loro invitano quando sono liberi da impegni sportivi o didattici…e allora prepara merende megagalattiche, facendo attenzione all’allergia di Caio e alle preferenze di Tizio….ma il sorriso soddisfatto che avranno a fine serata ti avrà ripagato di tutta la fatica!!

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  2. I baci sono sempre bellissimi….magari al mattino sono pesantissimi…poi se dati alla finestra del tuo studio sono emozionantissimi….poi alla sera diventano leggeri! Una sola cosa è sicura : i baci sono sempre belli! Grazie ancora della tua vita. Mi emozioni sempre. Un ” bacio”
    A.

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