Ma tanto lei…

Io sono quella che “tanto ce la fa sempre”, non si sa come ma in qualche modo fa. Io sono quella che “tanto lei è una forte”, ha superato temporali ben più forti, supererà anche questa. Io sono quella che “ha un’alta sopportazione del dolore, per questo non si lamenta”. Io sono Io sono quella che “tu lavori, altrimenti saresti venuta anche tu”.

Io sono quella che, ieri, é andata da sola a dare l’ultimo saluto ad una zia che non vedeva e sentiva da anni per non sa nemmeno lei quale motivo e avrebbe voluto avere braccia familiari che la sostenessero davanti a tanta bellezza che riposava finalmente in pace. Io sono quella che, ieri, quasi non riconosceva i suoi cinque cugini con i quali ci è cresciuta da piccola e non aveva parole di conforto adatte che non sapessero di ipocrisia. Io sono quella che ieri si è tirata su il cappuccio fin quasi agli occhi e se n’è andata via da tanto dolore silenziosamente perché non puoi fare o dire altro dopo tanti anni di assenza ingiustificata. Io sono quella che adesso dovrà cercare le parole giuste per giustificare la sua assenza oggi a cinque cugini che si chiederanno come mai a questi quattro manca sempre il quinto.

Me lo chiedo anche io ma non so se oggi voglio saperlo. So perfettamente cosa non voglio essere: falsa ed ipocrita, ‘che già sono una forte e tosta e non è mai facile fingere di esserlo.

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11 pensieri su “Ma tanto lei…”

  1. È sempre difficile spiegare le “assenze”….È che la vita è sempre diversa. Si è sempre più presenti in alcune situazioni e più presenti in altre. È che la vita cambia tutto senza che neanche noi ce ne accorgiamo, e poi ci rendiamo conto delle nostre ” assenze” che abbiamo colmato con altre ” presenze”. E ” chi se ne va” si renderà conto delle nostre assenze e sorridera’ benevolo…e a chi ” resterà” daremo le nostre “giustificazioni”… E la nostra vita andrà avanti tra ” assenze” e “presenze”….anche se tutti saranno sempre ” presenti” nel nostro cuore. Ti abbraccio forte.
    A.

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    1. Quanto sono vere le tue parole! Prima che partisse per il Cielo sono andata a far visita a mia zia, prima in ospedale da sola e poi a casa sua con MaritoSingle ed i miei figli, che lei non aveva mai visto. Avrebbe potuto essere arrabbiata, spigolosa e invece ci ha accolti a braccia aperte ed aveva sul viso proprio quel sorriso benevolo di cui parli tu…

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  2. la vita a volte separa in modo inspiegabile, un giorno dopo l’altro allarga il solco fino a creare due sponde irraggiungibili.
    ma tu hai fatto i passi a riavvicinarti, se non ai vivi a chi è morta. e credo che sia un gesto importante che non richieda parole a giustificare l’assenza precedente.
    ml

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