Sedute… spiri-tose.

“Tu vai d’accordo solo con i morti”.

Chi mi ha rivolto queste parole non dovrebbe mai provare nella vita cosa significa avere dei “morti”, delle persone che abbiamo amato e la cui assenza è, in alcuni giorni, più insopportabile di altri. Certo, la morte è un processo naturale della vita stessa e non si può far altro che accettarla e imparare, o almeno provare, a convivere con l’assenza di chi non c’è più.

Chi mi ha detto queste parole sicuramente non sa cosa significa provare il desiderio di prendere il mano il telefono e chiamare chi ha fatto parte della nostra vita e ora non c’è più per poter risentire la sua voce, perché alcuni giorni fai fatica anche solo a ricordarla. Perché non importa per quanto tempo quella persona abbia fatto parte della tua vita: importa quello che si è potuto vivere insieme, come lo si è vissuto e importa che quella mancanza insopportabile tu la trasformi nel desiderio di continuare a vivere la tua vita, lasciando che anche chi non c’è più possa continuare a vivere in ogni battito del tuo cuore.

Quando perdi nel giro di due anni due amiche come Francesca e Anna Lisa, quando le perdi nel modo in cui le ho perse io, fai fatica dopo a concederti la possibilità di essere amica di qualcun altro e non perché ritieni che nessuno possa essere come erano loro, quello lo sai già. Fai fatica perché ti senti svuotato. Tieni per te un dolore così grande perché è difficile anche solo parlarne senza che chi ti ha di fronte scoppi in lacrime e figurati se, con tutti i problemi che uno ha, debba mettersi a piangere per colpa tua e della tua sfortunata storia di amicizia.

Il punto è che io non credo di essere stata sfortunata ad aver incontrato prima Francesca e poi Anna Lisa, considerando che poi le avrei perse entrambe, per colpa del cancro e in così poco tempo. Ritengo, invece, di essere stata molto fortunata ad averle incontrate e ad aver fatto parte della loro vita, seppur così breve, perché ho conosciuto il vero significato della parola “amicizia”. Perché il loro modo di vivere ha cambiato il mio. Se non le avessi incontrate adesso avrei priorità differenti, vivrei sicuramente le mie giornate in modo diverso: non dico che avrei vissuto la mia vita in maniera completamente diversa da quello che faccio ora. E’ diverso il modo in cui vivo ogni singolo giorno: come un dono. Francesca e Anna Lisa mi hanno insegnato che la vita è il dono più prezioso e che si deve cercare di viverla al meglio, con i mezzi che uno ha, nel posto in cui è, senza pensare troppo a quello che non hai. Se chiedevi ad Anna Lisa “Come stai?”, ti rispondeva: “Tutto bene, a parte la salute”. Se le chiedevi: “Che facciamo?” dopo la notizia di un peggioramento del suo quadro clinico, ti rispondeva: “Non ho un piano B. Non sminuiamo, non esasperiamo: affrontiamo!”. Sei qui, sei vivo in questo momento e hai la possibilità di essere felice. Chiamala sfortuna incontrare una che ti insegna a fare questa cosa dandoti l’esempio!

A chi mi ha detto che “io vado d’accordo solo con i morti” vorrei dire che si sbaglia di grosso perché Francesca e Anna Lisa sono più vive che mai, perché vivono in ogni ricordo che ho di loro e in ogni giornata che vivo insieme a loro. Che io non ho più bisogno di prendere un telefono in mano per sentire la risata di Francesca e quella di Anna Lisa perché me le ricordo perfettamente: anzi, dammi pure della matta ma io le sento intorno a me tutte le volte che ne combino una delle mie, come oggi pomeriggio che siamo andati a mangiare un gelato con i bambini ed io ho rovesciato la panna sui piedi di Sara!

Chi mi ha detto “vai d’accordo solo con i morti” dice due cose nello stesso momento: che continuo ad andare d’accordo con chi è “altrove” e non posso che dargli ragione! Dice anche, però, che non vado d’accordo con chi sta facendo questa affermazione ed ha ragione per la seconda volta. Io non ho mai avuto la pretesa di piacere a tutti e non ho mai vissuto in funzione di questa logica. Apro il mio cuore a poche persone, ma questo succedeva ancor prima di incontrare Francy e Anna Lisa. Mi capita, qualche volta, di farlo con la persona sbagliata. Chi mi ha detto quelle parole sapeva di Francesca e Anna Lisa e sapeva che, pronunciandole, mi avrebbe ferita. Non ho risposto nulla ma credo di averlo fatto attraverso il mio silenzio e qualche passo indietro.

Rispondo ora con parole non mie, scritte da una delle migliori amiche di Anna Lisa, IrenA, che adesso è anche un po’ la mia:

“Buongiorno Ale. Ho letto ora tutto d’un fiato il tuo racconto di vita vissuta, di vita vera. Ho i brividi, le lacrime agli occhi e inaspettatamente un infinito senso di pace e gratitudine dentro di me.
Ale mia, stella luminosa e bella… perdere qualcuno che si ama tanto per qualcosa di “incurabile” è una totale devastazione…emotiva, psicologica e fisica. Lo sappiamo bene noi che lo abbiamo provato… però lo vedi Ale mia? Dopo c’è sempre una testimonianza da dare, un sorriso da donare, un sogno da perseguire…
Non vedo l’ora di avere fra le mani il tuo libro… intanto mi gusto il blog…ti penso e sorrido insieme ad una apina che svolazza irriverente🐝“.

Non sarà forse il caso di organizzare una seduta spiritica? Io opterei per una seduta spiri-tosa e, credetemi, ne abbiamo tutti un gran bisogno.

2 pensieri su “Sedute… spiri-tose.”

  1. Eppure tu riesci a fare una cosa che molti non sanno fare, far vivere chi non ha avuto la possibilità di farlo, perché si sono ritrovate a combattere contro “la bestiaccia” cosi come la chiamava Anna Lisa.
    Alcuni direbbero “ha vinto il cancro” eppure dopo, a Ottobre, 13 anni Anna Lisa fa parte della tua vita, si parla ancora di lei, vive grazie te, ti pare poco? Non mi permetto mai di parlare di Francesca perché non la conosco , e mi piacerebbe conoscerla.
    Anna Lisa ad un certo punto sapeva che il suo corpo non sarebbe sopravvissuto alla bestiaccia ma era fermamente convinta che avrebbe trovato il modo di essere presente nella vita di chi amava e, ci è riuscita, e intorno a se ,ha voluto persone che sapeva non l’avrebbero mai fatta “morire” .
    Provasse codesta persona che ti ha detto tale frase a vivere con il tuo dolore, ha rialzarsi con il sorriso, esattamente come hai fatto tu e continuare a far vivere Anna Lisa e Francesca.
    Ps leggo di un libro …. non voglio anticipazioni ma ti anticipo che non lo voglio senza dedica. Ti abbraccio MagicAle

    Piace a 2 people

  2. Lo scorso aprile mi hai scritto queste testuali parole: “… conoscere la Ale profonda non è per tutti”.
    Riconosco che questo potrebbe essere un mio limite, sono una per pochi perché sono sempre stata così. Mi piace stare con la gente, sono felice se posso aiutare qualcuno e l’amore che ho per le persone mi porta a conoscere tante storie di vita ma non riesco a fingere, non riesco ad aprire il mio cuore a tutti, soprattutto dopo tanto dolore e sopratutto se mi hai ferito con l’intento di farlo.
    Io e te non ci siamo mai incontrate Anita ma hai capito già così tanto di me: spero di poterti conoscere presto personalmente perché la porta del mio cuore è già aperta per te.
    Ti abbraccio forte.
    Ale

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...