M.

Ciao, Ale.
Finalmente mi sono decisa a commentare uno dei tuoi post.

Mi piace leggere il tuo blog, mi piace ciò che scrivi e come lo scrivi, hai talento sai? Ogni volta che ti leggo penso “che bel cervello che ha questa donna, quanto ha da trasmettere con la sua intelligenza e con il suo cuore, perché hai sì una mente di rara bellezza, ma il tuo cuore non è da meno. E cosa c’è di meglio di una persona buona come te che sprizza sapienza da tutti i pori?”.


Personalmente mi sono sempre sentita fuori posto, aliena in questo pianeta, come se avessi sbagliato posto in cui nascere e così, da quando mi hai permesso di conoscere questa meraviglia, mi ci rifugio, sentendomi al sicuro in questo piccolo angolo del tuo mondo.
I tuoi post mi hanno fatta sorridere, mi hanno tenuto compagnia, mi hanno fatto apprezzare ulteriormente la bella persona che sei e, ultimamente, leggere la tua storia, leggere della bellezza di Francesca e Anna Lisa, mi ha dato fiducia, mi ha fatto rendere conto che ci sono delle persone meravigliose su questo pianeta e, anche se alcune ci restano più a lungo mentre altre volano in cielo come angeli e ci guardano da lassù, che ci siano spiritualmente o fisicamente, queste persone regalano qualcosa che non si può comprare, qualcosa che fa bene al cuore.


Sai, anche le belle parole che hai riservato a me, in privato, mi hanno fatto bene al cuore e sai un’altra cosa? Quelle parole hanno fatto breccia in quella corazza di cui mi vesto ogni giorno, perché tu, nonostante quella corazza, sei riuscita a guardare oltre e a capire come sono fatta. Quindi grazie, Ale, semplicemente grazie per ciò che trasmetti agli altri, semplicemente grazie per quello che hai trasmesso a me. Sarò sempre grata al destino di avermi permesso di conoscerti
.

M.”

Uno dei motivi per cui è nato questo blog, circa tre anni e mezzo fa, è stata proprio la sensazione che descrive M. in un commento che mi ha lasciato sotto ad un post: cercavo un posto in cui sentirmi al sicuro, in cui potermi rifugiare o anche solo per stare in silenzio con la parte più profonda di me, quella in cui nessuna zampata mi avrebbe potuto colpire. Sono certa che anche tu, cara M., abbia dovuto fare i conti con la tua sensibilità spesso ferita: una parola non detta quando avevi bisogno di comprensione o una parola detta con lo scopo di ferire, uno sguardo gelido quando avevi bisogno di un abbraccio o troppo compassionevole quando invece avevi bisogno di essere guardata in tutt’altro modo. A me personalmente hanno dato della “disadattata” quando, dopo i doverosi tentativi fatti per cercare di trovare una strada da poter percorrere insieme, ho preferito cambiare strada e camminare da sola. “Te la meriti l’indifferenza della gente!”: chi se la scorda questa frase e il rancore che mi è stato vomitato addosso. Ma sai che c’è, cara M.? Che le aliene non siamo noi, che non siamo nate nel posto sbagliato. Siamo esattamente dove dobbiamo essere e non abbiamo alcun bisogno di scomparire per fare un favore a qualcuno. C’è che “la gente” non è il mondo e non sono le persone che abbiamo scelto di amare e che ci amano. E’ vero, quelle come me e te sentono tutto il doppio, lo sentono sulla pelle ma cosa c’è di più bello che comprendere cosa prova chi abbiamo di fronte e potergli offrire il nostro aiuto? Potersi guardare negli occhi e dirsi semplicemente: “Lo so, ti capisco”. Scopri che non sei più solo, che non sei un’alieno, che puoi toglierti la corazza perché non tutti si avvicineranno a te con l’intento di ferirti e scoprirai che potrai sentirti al sicuro anche nel mondo, quello vero.

Sono contenta che attraverso questo blog io sia riuscita a farti sorridere e a tenerti compagnia. Quando ho iniziato a scrivere qui, l’ho fatto soprattutto per me stessa: avevo bisogno di guardarmi dentro, andare a fondo, parlare alla parte più fragile di me, farci pace, perdonarmi e soprattutto riscoprirmi forte, molto più forte di quanto pensassi. Non avrei mai pensato di poter essere d’aiuto a qualcuno e se ci sono riuscita, anche un poco così, sono felice.

Cara M.,vai a fondo anche tu, nel tuo cuore, nei tuoi abissi, senza paura. Scoprirai il più prezioso dei tesori di cui nessuno potrà mai privarti: te stessa. Scoprirai, anche tu, come me, che il mondo è un gran bel posto in cui vivere.

Ale.

1 commento su “M.”

  1. Cara Ale.

    Non è stato semplice rispondere a questo post e ci sono così tante cose che vorrei dirti che ne verrebbe fuori un commento lunghissimo. Finalmente, però, sono riuscita a mettere ordine nei miei pensieri ed ecco qui la mia risposta.

    Innanzitutto grazie per aver scritto un post appositamente per me, lo apprezzo tanto. Sei una persona che stimo particolarmente e da cui voglio prendere esempio e sapere che questa affinità è reciproca, mi rende particolarmente felice.
    Sai, cara Ale, non capisco perché la gente abbia riversato della cattiveria su di te quando, personalmente, vedendoti, l’unica cosa che mi viene voglia di riservarti, è bene. Il ferire la gente non l’ho mai capito, penso che dedicare parole dolci, di incoraggiamento, fare un complimento o magari una semplice carezza o un abbraccio non faccia bene soltanto a chi li riceve, ma anche a chi li dà.
    Io, personalmente, adoro fare del bene, ma non per tutti è così. Ho ricevuto tanto male da persone a cui ho voluto bene, a cui ho dato l’anima, persone di cui mi sono fidata e che ho fatto entrare nella mia quotidianità, o anche semplicemente da gente con cui mi sono relazionata per esigenza e queste persone mi hanno fatto sentire sbagliata e diversa.
    Però, cara Ale, hai ragione, hai assolutamente ragione a dire che noi siamo nel posto giusto, esattamente dove dobbiamo essere e che quelle sbagliate non siamo noi
    Hai ragione a dire che non tutte le persone vogliono ferire, però, il problema, ​sta nel trovarle, nel trovare anime affini alla propria. Ed è questo che vorrei chiederti, come si trovano persone conformi a noi?

    Sai, cara Ale, penso che la scrittura sia pura catarsi. È il modo migliore per scavare dentro se stessi e fare i conti con la propria parte più intima.
    Sono contenta che tu, attraverso questo piccolo angolo del tuo mondo, sia riuscita a riscoprire te stessa e, al contempo a conoscere persone meravigliose come te.
    Penso proprio che farò come hai detto tu, anch’io farò un viaggio in me stessa per scoprire la bellezza di questo mondo e so che potrò contare sempre su di te e, nel mio piccolo, voglio dirti che se c’è qualcosa che posso fare per te, anche semplicemente ascoltarti, io ci sono. Vorrei poter ricambiare il bene che mi hai fatto.

    Ti abbraccio, cara Ale.
    A presto,
    M.

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