Riflessioni deliranti da mal di denti.

E’ stato un week end da dimenticare. Un ascesso ad un dente mi ha tolto il sonno e anche il sorriso. In effetti da ridere c’è poco se penso che venerdì sarò sul lettino del mio dentista per estrarlo ma stamattina mi è arrivato dritto dritto in faccia un complimento bellissimo, di quelli che ti fanno piacere e che durano per tutta la giornata.

“Hai un cervello che non ti fa passare inosservata”.

Certo, dopo due notti insonni passate a passeggiare in giro per casa con la voglia di prendere a pugni il muro per il dolore e la faccia da pugile battuto al primo round, non potevo certo puntare sul sorriso stamattina ma è tutto il pomeriggio che penso che vorrei essere io, la prossima volta, la persona in grado di raddrizzare la giornata di qualcuno che non è iniziata proprio nel migliore dei modi. Perché, se ci pensi, la mia giornata si sarebbe potuta concludere con la fatica di portarla al termine senza trarne una lezione e invece di pensare solo al mio mal di denti ho pensato al significato di quelle parole messe in fila: 1. ho ancora un cervello; 2. a quanto pare funziona ancora bene; 3. cosa avrò fatto per indurre questa persona a pensare questo di me? 4. da domani posso fare a meno di abbinare l’ombretto sugli occhi con il colore della camicia; 5. è uno dei complimenti più belli che abbia ricevuto negli ultimi anni